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Agay, soprannominata “il rubino della Costa Azzurra” è una rada chiusa, un antico vulcano del massiccio dell’Esterel. Questo porto naturale, uno dei migliori ormeggi del Mediterraneo era già vantato dai Greci che lo avevano chiamato “Agathon”, che vuol dire buono e favorevole.

I Romani ne fanno un centro di vendita su un bivio della via Aureliana, poi la signoria, chiamata Agaï in provenzale e Agay in francese passa al vescovato del Frejus nel Medio Evo.

Il primo villaggio è stato creato nel 1636 attorno ad un castello costruito per ordine di Richelieu per la difesa delle coste della Provenza da Jean-Vincent de Roux al quale i vescovi del Fréjus cedono la terra. Venne distrutto dall’armata di occupazione nel maggio 1944 e solo le basi degli antichi bastioni del forte alla Vauban sono rimasti in fondo alla spiaggia.

Lo sviluppo di Agay e la creazione della stazione balneare è legata all’arrivo della ferrovia nel 1864 e ai primi turisti tra le due stazioni molto conosciute e mondane, Cannes e Saint-Raphaël. Agay era molto più calma e accoglieva scrittori, pittori come Alphonse Karr, Guy de Maupassant, Jean Aicard, Maurice Donnay, Guillaumin o Valtat.

È allora l’epoca della stagione invernale, i turisti che vengono per il clima soleggiato dalla luminosità eccezionale, della costa Azzurra, le sue mimose in fiore, e i carnevali.

Dopo la prima guerra mondiale si sviluppa il turismo estivo, legato ai bagni di mare, e vede l’apertura dell’hotel de La Baumette, uno dei più chic della Costa Azzurra. Ci soggiornano tutte le star e gli scrittori celebri del mondo intero.

La seconda guerra mondiale porta alla distruzione di una parte del villaggio e del castello, ma un nuovo impulso turistico si riavvia grazie alla qualità dell’ambiente e della vita familiare che offre Agay. Agathos, al cuore di questo sito eccezionale vi offre in tutta stagione i benefici del suo clima, della sua vegetazione e della sua vicinanza al mare.

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